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Curare l’artrosi con un... fango!

Curare l’artrosi con un... fango!

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L’artrosi è una patologia degenerativa che evidenzia i primi sintomi a partire dai 30 anni e si manifesta profondamente dai 60 in su. Questo processo degenerativo, che causa l’assottigliamento della cartilagine (il tessuto connettivo specializzato che si interpone tra due ossa), non può essere eliminato ma arginato attraverso dei trattamenti appositi.

I sintomi principali di questa problematica sono la diminuzione della mobilità e della funzionalità dell’arto accompagnate da un crescente dolore.
La fangoterapia è un metodo naturale efficace per limitare l’acutizzazione dell’artrosi e consentire alle articolazioni una buona funzionalità nonostante il problema manifestato.

Ma come si applica il fango?


La prima considerazione da fare riguarda il momento in cui è meglio applicarlo, ovvero la sera prima di andare a letto. È importante spalmare direttamente il fango sulla zona da trattare, avendo cura di coprire per circa 2 millimetri l’articolazione in considerazione. Successivamente coprire con una pellicola trasparente la parte del corpo interessata. Dopo la sveglia del mattino, togliere la pellicola e il fango avendo cura di ripulire normalmente la zona trattata con acqua. Utilizzare il prodotto per circa 15/20 giorni consecutivi al termine dei quali è consigliabile usare il corrispondente gel (che si applica al mattino e alla sera). Il senso di prurito come reazione all’applicazione del fango è un ottimo segno del corpo, presagio di un effetto migliore del trattamento.

È importante isolare dall’aria il prodotto rimanente.
La composizione minerale di questa formulazione, basata su rocce vulcaniche in acque minerali acido-carboniche, conferisce una capacità antiossidante in grado di frenare i processi antinfiammatori articolari e di stimolare le capacità riparatrici e reattive dei tessuti.

Tags:artrosi

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